Camagna Monferrato
via Giacomo Matteotti, 20
tel: 0142 925121
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27/03/2008 - Imposta comunale sugli Immobili (ICI) aliquota anno 2008
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che :- il D.Lgs. 30.12.1992 n. 504 istituisce l'Imposta Comunale sugli Immobili;- [Continua]
27/12/2007 - Addizionale Comunale all'IRPEF anno 2008
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che:
- con deliberazione propria n.2 del 16.01.2007, esecutiva ai sensi di
Legge, è [Continua]
Al turista di passaggio tra queste colline non può sfuggire l'insolito profilo di Camagna, dominato com'è dalla sua chiesa parrocchiale: la maestosa cupola ottocentesca dell'architetto Crescentino Caselli, riprende la struttura messa a punto pochi anni prima dal suo illustre maestro Antonelli nella cupola di San Gaudenzio a Novara.
Se è difficile risalire con certezza alle origini di questo edificio, situate in un periodo storico che va dal V all'VII sec. è, però documentata l'esistenza di insediamenti romani e goti in tutta l'area comunale di Camagna, come dimostrano i frequenti toponimi di cui è ricca tutta la zona.
D'impianto romano risulta la strada che unisce Occimiano a Fubine, passando per Conzano, Camagna e Cuccaro e lo stesso toponimo CAMAGNA potrebbe presentare un'origine romana, da CA (casa) - MANIA (dal personale romano Manius), anziché altomedioevale, da CA' MAGNA (casa grande).

Ai tempi delle invasioni barbariche si fusero alla popolazione locale Goti e Longobardi e, col passare dei secoli, sorsero così molti dei nostri borghi medioevali, compreso Camagna.
A partire, probabilmente da Carlo Magno e attraverso successive donazioni, i territori che comprendono l'attuale comune di Camagna appartennero, dal XII sec., agli Aleramici, che li trasmisero ai Paleologi ed ai Gonzaga. Questi ultimi mostrarono di gradire particolarmente i vini prodotti già allora a Camagna, ordinando sovente barbera e grignolino per la cantina del loro castello di Casale.
Camagna Ieri e Oggi (pdf 1,36 MB) di Giovanni Debernardi